L’alchimia del verso

•settembre 29, 2012 • Lascia un commento

Percorso di Scrittura Poetica

La poesia è un’istanza originaria di pensiero antecedente ogni classificazione.

Da questo punto di vista modelli e schemi formali, sia pure accreditati dalla tradizione, diventano secondari rispetto al dato primario di un’esperienza che sorge e si sviluppa essenzialmente come processo. Ciò non significa che non vi sia il bisogno, volta per volta, di definire il procedimento destinato al raggiungimento del risultato; ma le regole scaturiscono piuttosto dal materiale prescelto e dal modo con cui esso tende a stabilire delle combinazioni. Per questo, ogni poesia riuscita è sempre  un qualcosa di unico e di sorprendentemente inedito.

In questo senso è possibile parlare – sulla scorta di Rimbaud – di “alchimia del verso”. Principi classici dell’alchimia come condensazione, rarefazione, precipitazione, soluzione eccetera, si prestano particolarmente al tipo di operazione che porta alla composizione poetica, il cui scopo, più che semplicemente finalizzato a una forma, appare quello di liberare dalle gabbie della comunicazione discorsiva la polisemia sottesa alle parole, diventando con ciò veicolo di una modalità partecipativa di essere e di porsi anche reciprocamente in ascolto. D’altronde è sempre aperta la possibilità che il processo diventi esso stesso motivo di condivisione, come del resto già avviene quando la poesia viene riprodotta in pubblico, cioè recitata: approccio tutto sommato da sperimentare, superando almeno in parte l’isolamento autoreferenziale in cui la poesia e il poeta (nonostante possa rendersi conto che si tratta di una condizione illusoria) sono relegati in un mondo semplicemente inconsapevole delle idee e degli archetipi che continuamente produce e comunica.

Più che limitarsi a una semplice trasmissione di conoscenze acquisite, il percorso intende far leva su questo versante esplorativo, privilegiando dunque forme dialogiche di interazione finalizzate a alimentare un clima di medium partecipativo e di gruppo attraverso la discussione incrociata sui testi (in particolare auto-prodotti) e il lavoro di esercitazione, possibilmente anche come verifica delle capacità di improvvisazione.

L’impostazione “full immersion” non presuppone distinzioni di livello propedeutico o avanzato: il percorso è conseguentemente aperto a tutti, rivolgendosi agli appassionati di poesia, ai poeti più o meno giovani che vogliono potenziare i propri mezzi espressivi o agli insegnanti che cercano metodi e approcci nuovi per la loro attività didattica nelle scuole.

Il curatore – Giovanni Schiavo- Campo:

www.ausapoesia.blogspot.com

8 incontri dall’8 novembre

giovedì, ore 17.30 – 19.30

Casa Berva, Cassano d’Adda

partecipanti min. 10 – max. 15

costo: 80 euro

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La Gattacornia

•settembre 27, 2012 • Lascia un commento

Workshop itinerante di fotografia del territorio

OBIETTIVO :

Il rilevamento dei dati visuali attorno a cui ruotano le problematiche inerenti ad un determinato territorio (centro abitato, identità territoriale tra centro abitato e campagna, sistema viario e trasformazioni indotte). Nel caso specifico, ed in un certo senso esemplare, di Cassano d’Adda, avrà sicuramente rilevanza l’esplorazione e la conseguente messa in immagine delle realtà materiali in via di sviluppo, in particolare le trasformazioni territoriali indotte dal sorgere imponente di un nuovo sistema viario ed infrastrutturale che taglia il territorio, e le criticità dei cambiamenti antropologici e culturali da questo influenzate.

PROGRAMMA:

1)       PRIMO WEEK-END: inizio dei lavori sabato mattina alle ore 9.00 per la parte inerente alla discussione preliminare sulle modalità e gli obiettivi del corso, e la teoria riguardante il fotografare un territorio (ore 9.00 – 13.00). Sabato pomeriggio si terrà la pratica inerente alla visualizzazione dei possibili soggetti di ripresa sul campo con l’esemplificazione delle diverse modalità tecniche (ore 15.30 – 19.30 ). Domenica mattina continuerà la messa a fuoco del progetto, in particolare sul come strutturare il lavoro assegnando delle zone e delle tematiche a singoli o piccoli gruppi di partecipanti in grado di collaborare fotografando assieme (ore 9.00 – 13.00). Domenica pomeriggio il conduttore opererà delle riprese sul campo motivandole in base ai contenuti visuali che con esse intende sollevare e confrontandosi al riguardo con le riflessioni dei partecipanti.. Alla fine delle sessioni di ripresa riunione conclusiva in sede per la messa a punto del progetto in via di formazione, per l’assegnazione delle tematiche su cui i partecipanti potranno concentrarsi nelle settimane successive individualmente o in piccoli gruppi (ore 15.30 – 19.30).

2)       SECONDO WEEK-END: il conduttore ritroverà a Cassano D’Adda i partecipanti al corso, a cui presenterà i primi risultati della sua indagine visiva sul territorio, ed assisterà e commenterà le fotografie, ma anche gli eventuali progetti di immagini non ancora conclusi, dei suoi iscritti. Verranno adottati dei criteri di scelta puntando naturalmente sulla diversità e la non sovrapposizione delle fotografie all’interno del progetto, conferendo ad esso una forma finale il più possibile efficace e chiara.

3)       Uno o più partecipanti verranno chiamati dal conduttore a collaborare alla preparazione di un DVD conclusivo in grado di fornire una sintesi del progetto svolto ma anche possibilmente di indicare delle possibili strade per la valorizzazione dei risultati dell’esperienza, del suo utilizzo da parte di istituzioni locali politiche, ambientali e culturali, della sua diffusione e conoscenza da parte della  popolazione locale. L’esperienza potrebbe proseguire con altre successive più complete e con finalità maggiormente approfondite. L’orario di lavoro del secondo week-end coinciderà con quello del primo.

COLLABORAZIONE ALLA CONDUZIONE : Il conduttore si avvarrà della collaborazione fattiva di uno o due partecipanti al corso per tenere i contatti con il resto dei partecipanti durante il periodo di forzata assenza. Questa collaborazione si pone come necessaria al miglior sviluppo di un’esperienza che non si esaurisce, come avviene di solito, nella breve durata di un week-end ma che si protrae nel tempo.

Il curatore – Roberto Salbitani: http://www.scuolafotografianatura.it/insegnanti.htm

DATA DA DESTINARSI

campo base: Isola Borromeo, Cassano d’Adda

partecipanti min. 6 – max. 10

costo: 165 euro

Tutti possono partecipare: dal giornalista al semplice cittadino, dal fotografo professionista al principiante. Non è necessario possedere una macchina Reflex.

Danzare la vita

•settembre 27, 2012 • Lascia un commento

Corso di Danza Creativa
– metodo Fux

“Il corpo nello spazio realizza sequenze ed atti espressivi del proprio universo: l’uomo è un universo in miniatura. Il sentimento, il ritmo, il suono, il colore, lo spazio, le gioie ed i dolori si trasformano in movimento. L’espressione del ritmo interno, attraverso l’esperienza corporea, permette una esteriorizzazione del mondo interno .”  (Maria Fux).

Danzaterapia: arte, vita e cambiamento

La radice artistica del metodo Fux trova terreno fertile in ogni momento dell’esistere, affrontandolo creativamente: questa è la sua forza maggiore.
Questa metodologia, nascendo dalla valenza creativo-artistica della danza, va ad agire sulla parte sana dell’individuo.
È l’insieme di musica, danza , parole poetiche , gruppo e presenza del danzaterapista , che permette  di realizzare una stretta connessione anima-corpo e che consente alla danza di divenire terapeutica.

Maria Fux, coreografa e danzaterapista argentina di grande esperienza artistica e pedagogica, svolge da quaranta anni il lavoro di formazione alla danzaterapia in vari paesi dell’America e dell’Europa, nei quali è ampiamente praticato il suo metodo per il recupero psicofisico attraverso il movimento creativo .
Con il metodo Maria Fux la danza diviene uno strumento per attingere alle risorse integre dell’essere umano, offrendo una possibilità di cambiamento attraverso l’espressione delle proprie emozioni.

La danzaterapia è essenzialmente comunicazione, espressione di sé, dei propri vissuti, delle proprie emozioni attraverso il linguaggio corporeo, il più autentico tra le varie forme comunicative.
Il corpo, lo spazio, il tempo, la musica, le immagini, la relazione con sé e con l’altro, sono i parametri che caratterizzano la Danzaterapia Fux, ma sono anche le basi della nostra stessa esistenza. Essa è una metodologia che, grazie al suo approccio cinestetico, lavora su vari livelli del sé favorendo altresì un’integrazione psicofisica e relazionale dell’individuo.

Nella danzaterapia di Maria Fux non esiste alcuna forma di interpretazione dei vissuti interni che potrebbero essere intuibili dalla danza di ciascuno. Esiste il dialogo corporeo tra danzaterapista e gruppo. Costui offre, attraverso la danza, un’opportunità di cambiamento e diventa “ponte” per l’altro. Le modalità attraverso le quali una persona si muove nello spazio, nel tempo e sulla musica vengono osservate da parte del  conduttore, utilizzate per danzare insieme e per offrire alla persona un’occasione di benessere e di sperimentazione delle proprie potenzialità .

Obiettivi e strutturazione generale degli incontri

Importante per la sperimentazione di sé è il gruppo, che diviene uno stimolo e una fonte di protezione ed accoglienza per l’individuo, in quanto permette, attraverso il confronto con i vissuti dell’altro, un maggiore arricchimento individuale.
Ogni persona con le sue proprie potenzialità e ricchezze , difficoltà e limiti (fisici e psichici) ha l’opportunità di portare agli altri il suo modo di essere, di confrontarsi, di percepire i propri limiti trasformandoli in nuove possibilità di sperimentazione e di ricerca. Il cambiamento che si genera è frutto di una integrazione della persona su due livelli:
.  Integrazione individuale tra la percezione del corpo, delle emozioni e delle funzioni
immaginativo-creative.
.  Integrazione interpersonale tra il soggetto, gli altri e il danzaterapista.

Nello specifico gli obiettivi terapeutici che ci si prefigge di raggiungere investono sia il livello individuale che di gruppo e sono relativi a:
.  Livello emotivo: esprimere aree emotive quali la gioia, la fiducia in sé stessi,
l’accoglienza, creando occasioni di benessere.
.  Livello fisiologico: consentire la modificazione del proprio vissuto corporeo, esplorare
ed ampliare le capacità motorie, acquisire la consapevolezza del proprio corpo.
.  Livello relazionale: favorire il senso di appartenenza al gruppo favorendo la creazione
di una buona comunicazione tra i membri.

Strumenti

Nella danzaterapia Fux gli strumenti principali sono :
.  La musica: scelta  in modo accurato dal conduttore in base al lavoro da sviluppare.
Essa , infatti, si pone come tramite per incrementare e ampliare la creatività del soggetto.
.  Gli stimoli: possono essere oggetti di uso quotidiano (foglio di giornale, stoffe, sedia etc.)
immagini, parole del conduttore. La loro funzione è quella di stimolare l’espressività.
.   La relazione col conduttore: il conduttore facilita l’espressione della creatività del
singolo e del gruppo attraverso l’uso del suo corpo  e della voce, partecipando
attivamente all’esperienza della danza.

La curatrice – Chiara Semeraro

Diplomata presso il centro “Risvegli”, dopo aver frequentato la formazione triennale in Danzaterapia Metodo Fux. Posso senz’altro affermare che  una delle costanti della mia vita è stato l’amore per la danza, in tutte le sue forme, studiata e coltivata fin dall’infanzia. Ho incontrato la danzaterapia durante la ricerca di un percorso di vita orientato verso l’Altro. Questa esperienza di cura, sperimentata in prima persona, ha dato il “La” ad una strada di emozioni in cui il corpo che cambia fa mutare anche il viso in un’espressione di gioia, finestra su un mondo di relazioni.

Nota bene

Grazie all’obiettivo di integrazione che il metodo Fux cerca di raggiungere,

il corso è aperto a  TUTTI e anzi auspica il coinvolgimento di persone il più possibile diverse per età,esperienza, carattere: anche bambini, anziani, disabili, donne in stato interessante, adolescenti, coppie, madri e figli …

Chiunque desideri crescere nella consapevolezza del proprio corpo e del proprio movimento in un ambiente di scambio fecondo.

 

da novembre a giugno

mercoledì sera, ore 21-22

Palestra della Guarnazzola, Cassano d’Adda

partecipanti min. 4 – max. 10

costo: 30 euro al mese

modalità di pagamento:
I modulo (novembre-febbraio): 120 euro
II modulo (marzo-giugno): 120 euro

L’Isola che Non C’erA

•settembre 26, 2012 • Lascia un commento

Laboratorio di Scrittura Creativa e Teatro
a cura di Teatro sul Filo

Tramite il mezzo teatrale, il laboratorio intende condurre i partecipanti all’espansione delle proprie facoltà espressive, essere quindi occasione di approfondimento della conoscenza di sé e del mondo. Lo spunto per le prime fasi di lavoro creativo sarà rappresentato dal capolavoro di Edgar Lee Masters, l’ Antologia di Spoon River. Ricchissima raccolta di tipologie umane e di storie, questo testo ben si presta a farsi interlocutore del mondo interiore dei partecipanti, che saranno chiamati a confrontarsi tramite gli strumenti della Scrittura Creativa con il racconto del proprio vissuto, delle speranze, dei desideri, delle paure , in una dialettica fra passato e futuro. Seguiranno improvvisazioni che attingeranno sia dal testo che da materiale personale. Quanto prodotto in queste fasi confluirà nell’allestimento di uno spettacolo finale itinerante lungo il fiume.

fase 0. Breve presentazione del testo di riferimento e del laboratorio
I fase. Creazione del gruppo, tecniche di esplorazione ed esercizio della voce e del corpo
II fase. Io/Mondo/Immaginazione: esperimenti di scrittura creativa e improvvisazioni a partire dagli spunti offerti dall’ Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters.
III fase. Allestimento evento finale: costruzione corale della drammaturgia e della drammaturgia scenica.
IV fase. Evento spettacolare itinerante lungo il fiume Adda

novembre – giugno

lunedì sera, ore 21- 23

Palestra della Guarnazzola, Cassano d’Adda

costo: 30 euro al mese

Hello world!

•settembre 6, 2012 • 1 commento

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